E e A – Gemonese

Le ceramiche di Marisa

La bottega d’arte “Vasari” di Marisa Plos produce bellissimi oggetti in ceramica. Nel laboratorio di via Cavour a Gemona ci sono tutte le attrezzature e i materiali necessari allo svolgimento dell’attività. Vi vengono realizzati vasi e piatti, pannelli murari, bassorilievi, sculture, quadri e maschere, passando dall’arte informale all’arte sacra. Una parte della produzione riguarda il lavoro su commissione, a cui si aggiungono le opere di creazione personale ovvero i pezzi unici da esporre nelle mostre, che costituiscono l’autentica forma espressiva di Marisa esprimendone al meglio il carattere artistico.

via Cavour 7 | Centro storico – 33013 Gemona del Friuli
+39 0432 970910 / 338 3777281 | marisaplos@libero.it
www.vasarigemona.it

Olio gemonese

A Gemona c’è la possibilità di assaggiare l’olio extravergine di oliva tra i più premiati d’Italia. Lo si può degustare direttamente nel laboratorio di frangitura dell’azienda agricola Fachin. Fernanda, produttrice biologica, vent’anni fa ha deciso di sperimentare la coltivazione degli ulivi in una zona dove d’inverno il freddo, se da un lato può danneggiare le piante, dall’altro favorisce la produzione di olive di altissima qualità che donano all’olio i benefici polifenoli. Oggi nel Gemonese vengono coltivate antiche varietà locali di ulivi con la conseguente produzione di una vasta gamma di olii. Per prenotare una visita con degustazione scrivere a info@ecomuseodelleacque.it

Gnocchi al pan di sorc

Gli gnocchi in questa parte di territorio vengono chiamati macarons, spesso erano il piatto forte della domenica. Variavano con le stagioni: patate, polenta, pane, semplice farina, tutto poteva trasformarsi nei macarons. Con fantasia venivano arricchiti di ricotta, erbe spontanee, frutta, funghi diventando, con l’aggiunta di un ricco condimento, un piatto unico e saporito. Per prepararli e assaggiarli, va prenotata una visita al Mulino Cocconi chiedendo di partecipare a un laboratorio di cucina; per acquistare le materie prime indispensabili per la ricetta scrivere a paniere@ecomuseodelleacque.it

Frico di strisules

Le strisules sono i ritagli di formaggio appena cagliato, messo in forma e pressato. Sono dolci, senza sale e sanno di latte. Ridotte a pezzetti e passate in padella danno forma a una frittatina di formaggio fuso, il frico, che ben si accompagna a una porzione di polenta morbida e a un buon bicchiere di vino, possibilmente cjanorie, un vecchio vitigno locale. Le strisules possono essere acquistate direttamente allo spaccio della Latteria turnaria di Campolessi, la farina di polenta presso il Mulino Cocconi e il vino presso la Cantina Bulfon a Valeriano. I prodotti possono essere ordinati online scrivendo a paniere@ecomuseodelleacque.it

Frico di patate

Il piatto tradizionale che rappresenta i friulani è sicuramente il frico. È banale definirlo un frittatina di formaggio fuso perché in base alla stagionatura del formaggio, alla miscela di varie stagionature e all’aggiunta di diversi ingredienti, il frico cambia gusto e consistenza. La squisitezza del piatto deriva in ogni caso dalla materia prima con cui è cucinato. Per conoscere tutti i segreti della sua preparazione, va prenotata una visita al Mulino Cocconi chiedendo di partecipare a un laboratorio di cucina; per acquistare le materie prime indispensabili per la ricetta scrivere a paniere@ecomuseodelleacque.it

Pan di sorc

Il pan di sorc è un pane della tradizione contadina del Gemonese.
Realizzato con la miscela di tre farine: mais (sorc in lingua friulana) a ciclo vegetativo breve (cinquantino), frumento e segale, un tempo si impastava in casa e poi si portava al forno per la cottura. Nelle comunità di Buja e Artegna questo pane diventava dolce e speziato con l’aggiunta di fichi secchi e semi di finocchio selvatico ma anche uvetta, cannella e noci.
Questa variante si preparava tradizionalmente per le festività natalizie e si regalava come dolce ben augurante. Dal 2010 il pan di sorc è Presidio Slow Food.

www.pandisorc.it